Il Santuario di Barmasc come lo si vede oggi risale al 1744. Solitaria e modesta chiesetta immersa nei boschi. In origine era in onore di Santa Maria Maddalena, ma i fedeli di Ayas lo hanno sempre chiamato Notre Dame de Barmasc. Per questo Dandrès chiese di poter cambiare nome al Santuario e nominarlo Notre Dame du Bon Secours, cioè Nostra Signora del buon Soccorso. Al suo interno si trovano opere di arte sacra e l’altare su cui poggia un quadro protagonista di una popolare leggenda.

La leggenda narra che un povero mendicante partì da Antagnod con a spalle la bisaccia delle provviste e un quadro della Vergine col Bambino Era diretto al Colle di Portola, dove andando sull’altro versante della Catena dello Zerbion, avrebbe preso la strada per Antey. Giunto al pianolo di Barmasc, si fermò un istante a bere alla sorgente che sgorga in quei pressi. Posò il quadro sopra un masso e si mise a riposare all’ombra di un larice. Svegliatosi fece per riprendersi il quadro, ma per quanti sforzi facesse non riusci a muoverlo. Ridiscese di corsa ad Antagnod, andò dal parroco col cuore in gola e gli racconto il fatto. Il curato da subito esitò, poi decise di recarsi sul luogo dell’accaduto. Intanto la notizia si sparse tra gli abitanti e un gruppo di persone prese la strada di Barmasc. Sulla strada verso Barmasc il mendicante venne deriso dagli increduli. Una volta arrivati sul luogo, il parroco avanzò verso il quadro e invitò il mendicante a sollevarlo, ma per quanto di ostinasse la sua fatica era vana. Il sacerdote si mise a recitare alcune preghiere, accompagnate da ampi segni della Croce; poi si chinò, alzò il quadro e lo sollevò verso il cielo. In mezzo allo stupore, all’ammirazione, la paura e la religiosità, il sacerdote con il quadro fra le mani, seguito dai fedeli, ridiscese la strada verso Antagnod e posò l’opera sull’altare maggiore. I fedeli tornarono a casa, il parroco chiuse la porta a chiave e uscì dalla chiesa.

Il giorno successivo, quando il parroco vi si recò per recitare la santa messa, il quadro era sparito. Venne dunque intrapresa una processione verso Barmasc con l’intento di scoprire se il quadro era tornato al suo luogo di origine, quando arrivarono, con immenso stupore, lo videro splendere come un diamante. Qui venne detta una preghiera, ma siccome Barmasc era una frazione di Lignod si decise di portare il quadro della Vergine alla chiesetta di Lignod. Il giorno seguente, il quadro era nuovamente scomparso, una folta processione si recò nuovamente a Barmasc, dove la Vergine era ritornata, il rito del giorno precedente si ripetè. Parve chiaro a tutti che la Vergine manifestava la volontà di voler restare li. Pertanto i fedeli eressero in breve tempo un bel santuario dedicato alla Madonna del Buon Soccorso.