Poche decine di metri di fronte alla Maison du Braconnier si trova Lo Rû, come viene chiamato nel dialetto della zona. Questo canale fu creato per l’esigenza d’irrigare l’asciutta ed esposta zona collinare di Saint Vincent e di Emarèse, priva quasi del tutto di fontanili. Nel 1393 i capi famiglia di questa zona collinare costituirono un consorzio ed ottennero da Ibleto di Challant (Visconte d’Aosta) la concessione di creare un canale, che partisse dalle sorgenti di Ventina nella testata della Valle d’Ayas. L’impresa richiese fra progettazione ed esecuzione ottant’anni, il lavoro di quasi due generazioni.

Chi ha percorso tutti i 25 Km del canale da Cortöt al Colle di Joux sa quanto grandiosa è questa impresa, pur non essendo competente in materia di  costruzioni.

Il canale si mantenne in costante efficienza attraverso 5 secoli, grazie ad un sistema efficente, chiamato le Corvées, cioè chi usufruiva dell’acqua doveva prestare alcune giornate di lavoro per la manutenzione e le riparazioni, pena la decadenza dei diritti.

Putroppo durante il periodo della peste, verso il 1630, alcuni di loro non riuscirono a svolgere le loro giornate di Corvées richieste dallo Statuto, la sanzione prevista venne quindi applicata. Gli abitanti di Saint Vincent, per conservare i loro diritti, dovettero assoldare dei mercenari per mantenere il canale funzionante.

La continua sorveglianza del canale è affidata a due guardiani, i quali ogni giorno, durante il periodo in cui il canale è carico, lo percorrono interamente da Cortöt al Colle di Joux.

Il percorso è quanto mai suggestivo. Si insinua in mezzo ai boschi, sbuca su costoni lasciando davanti a se panorami inattesi, penetra in zone più profonde e fredde, si apre su distese di prati fioriti o si aggrappa sul fianco di pareti a precipizio che danno le vertigini. È davvero una passeggiata che merita di esser percorsa almeno una volta!

Rû Cortöt all’altezza del Pian delle Signore a Barmasc